I balli dell’Obon, o Bon Odori, sono danze tradizionali giapponesi che si svolgono in estate. Alcune di esse sono registrate come patrimonio UNESCO. Bon Odori sono eventi comunitari molto eterogenei per origini ed evoluzione. Sebbene abbiano origini antiche, le danze si sono evolute nel tempo per ragioni storiche, sociali ed economiche.
Awa Odori, Omiya Odori, Yakage Odori, danze di quartiere, Gujō Odori sono trattate nell’articolo.
Significato dell’undokai: la festa dello sport nella scuola del Giappone
Undokai è un evento di ricreazione sportiva (運動 undō: movimento; 会 kai: evento), che fa parte del curriculum delle scuole giapponesi di qualunque ordine e grado.
Si tiene nel mese di maggio o di ottobre a seconda delle regioni e prevede competizioni sportive, giochi e balli.
Saijō Inari: un tempio in sincretismo buddista e shintoista
Saijō Inari, il cui nome ufficiale è Saijō Inari-Myōkyō-ji, è un tempio buddista della setta Nichiren, sito nella regione di Okayama.
È anche uno dei tre grandi templi del Giappone occidentale dedicati alla divinità shintoista Inari, insieme a Fushimi-Inari Taisha (Kyōto) e a Taikodani Inari (Tsuwano).
Tsuwano: un tesoro da scoprire nella regione di Shimane
Tsuwano è un piccolo paese fra le colline della zona occidentale di Shimane.
Lontano dai principali circuiti turistici, ma non privo di visitatori, ha molto da offrire in termini di storia, folklore e cultura.
Case rurali del Giappone: scomparsa e recupero di un patrimonio culturale
Continua il viaggio nel mondo delle case rurali tradizionali del Giappone.
In post precedenti, abbiamo visto come sono fatte le case rurali tradizionali e le bellissime case rurali di Shikokumura, un villaggio in cui sono state raccolte numerose case rurali antiche del Settecento e Ottocento.
In questo spiego alcuni dei fattori storici, economici e demografici che stanno alla base della loro scomparsa progressiva dal paesaggio rurale.
Tsutsugaki: tintura tessile del Giappone rurale
Gli tsutsugaki sono un prodotto dell’arte tintoria popolare del Giappone.
Sono disegni a mano libera eseguiti su cotone e rivelati con una tecnica di tintura a esclusione.
Fatti da artigiani anonimi, erano destinati alla gente comune e ornavano capi destinati a scopi utilitari.
La loro produzione iniziò nel XVII secolo e raggiunse l’apice fra la fine del 1800 e il periodo Meiji (1865-1912) per scomparire nel primo ventennio del 1900.
Arte a Naoshima: sinergia con la natura
L’isola di Naoshima, nella regione di Kagawa, un tempo, era conosciuta come luogo in cui la natura sprigiona un’energia tale da incutere soggezione e senso di timore, un luogo di apparizioni e suggestioni.
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