Sapori antichi del Giappone: aburimochi e awamochi in un’atmosfera da sogno

In questo post vi porto ad assaggiare due dolci tradizionali di Kyōto a base di mochi.
Più precisamente, andiamo a visitare tre negozi storici: Kazariya, Ichimonjiya Wasuke e Awamochidokoro Sawaya in cui mangeremo aburimochi e awamochi fatti secondo la ricetta originale di mille anni fa.
Il mochi è un tipo di riso glutinoso che viene cotto a vapore e poi pestato fino ad ottenere una pappa più o meno compatta.

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Perle sulla coste del mare interno del Giappone: l’antico porto di Tomonoura

Oggi vi porto in un villaggio molto romantico e un po’ fuori mano nella regione di Hiroshima: Tomonoura.
Affacciato sulla costa del Mare Interno del Giappone (da noi si dice: Seto nai kai), il villaggio riposa dentro a un golfo naturale, profondo e ben modellato.

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Gambatte: il peso di un’espressione leggera

In questo post vi parlo di un’espressione molto usata della lingua giapponese e dalle molte sfumature: il verbo gambare suru, impegnarsi strenuamente.
È un’espressione ubiquitaria e sulla bocca di tutti, spesso proferita senza darci un peso particolare ma che può risultare pesante per alcune persone.

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Le quattro stagioni di Shinjō e il suono del periodo Edo

È strano arrivare al villaggio di Shinjō dopo avere attraversato a piedi il ponte sul fiume Asahi.
Manca solo il tipico fremito che accompagna gli incantesimi e poi è proprio come nelle favole, quando varcato un confine invisibile, sei proiettato in un’ altra dimensione.

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La festa del bambino oggi e l’eredità dell’antico tangu no sekku

Il giorno del bambino (子供の日 kodomo no hi) in Giappone nasce nel 1948 per augurare salute e felicità a tutti i bambini, senza distinzione di sesso e si celebra il cinque di maggio. La festa fu voluta nel dopoguerra sulla scia di una serie di misure atte a cancellare lo spirito marziale della nazione.

Non è a caso, infatti, che Kodomo no hi cada nello stesso giorno in cui si celebrava il tangu no sekku: una festa antica che, nel corso dei secoli, si era trasformata in mera occasione per ostentare il valore militare e propiziare salute, forza e coraggio ai bambini maschi.

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